Paolo Vincenti presenta “La bottega del rigattiere” ad Alliste

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Giovedì 11 aprile, ore 19:30, appuntamento alla biblioteca Comunale di Alliste con Paolo Vincenti e “La bottega del rigattiere” (Lupo editore): un mix di poesia e prosa poetica che si nutre di contrasti e mette in pagina parole-formule magiche, ritmate, seducenti e dissacranti, che oscillano fra riti antichissimi e modernità.
Dialogano con l’autore Francesca Maruccia e Augusto Cavalera, mentre Antonio D’Aprile leggerà alcuni passi del libro.

A rendere più accogliente l’atmosfera, un sorso di buon vino in un informale aperitivo letterario aperto a tutti i lettori presenti.

Il libro

Il tempo come uno scrigno, che trattiene ogni cosa, mescola frammenti dimenticati, disseppellisce oggetti ed esperienze, ricordi e desideri. Questa bottega del rigattiere è un magma di pensieri che si sommano in maniera combinatoria, un fluire di idee liquide, in continua metamorfosi: un diario, un testamento, una raccolta di appunti in cui si ritrovano la memoria collettiva e quella personale, l’identità del mito e del Salento, accanto all’identità dell’uomo-autore. Una danza forsennata che chiude il cerchio e annulla i contrasti, come la danza dionisiaca delle baccantio quella delle tarantolate che si arrampicano come serpi su guglie e cornicioni, abbaiando alla luna e invocando la guarigione di San Paolo, il santo incantato e incantatore, che stanala taranta dai corpi delle pizzicate come Teseo stana il Minotauro dal labirinto: il Salento si fa terra del mito e qui rivive la memoria della Magna Grecia.

Ma c’è anche il presente, c’è anche la noia di una modernità che non sa più ispirare gli scrittori e tritura ogni cosa in un grande reality show, nella ripetizione ossessiva dei messaggi pubblicitari, nei personaggi televisivi che diventano i nuovi eroi, mentre il cittadino si trasforma in telespettatore ed esercita il suo potere con il telecomando, almeno finché i programmi non verranno trasmessi a reti unificate, senza possibilità di scegliere. C’è l’Italia di oggi, che festeggia i 150 anni di unità fra retorica patriottica e coca party animati da menestrelli napoletani, meteorine e giornalisti adoranti al seguito del Cavaliere incipriato.

In questa bottega di parole, di pensieri, di poesia e prosa poetica, troviamo anche uno scrittore che si guarda dentro, uno che vorrebbe abbandonare la letteratura (la sua “casetta in Canadà”) per poter vivere da uomo pratico, ma poi non sa farlo, non vuole farlo. Perché chi scrive vuol cambiare il mondo. O magari lo fa solo perché… non sa giocare a calcio.

L’evento è organizzato dall’associazione Insolite Menti e dai volontari del servizio civile presso la biblioteca Comunale di Alliste.

Info

Biblioteca Comunale Alliste: tel. 0833.585788
Insolite Menti: mail insolitementi@gmail.com

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