Siete di “destra” o di “sinistra”?

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Il prof. Giovanni Sartori, editorialista del Corriere della Sera, ci spiega la differenza tra “destra” e “sinistra”

Per il prof. Sartori, insignito di nove lauree honoris causa, ogni cittadino e soprattutto l’intellettuale dell’Occidente vivono oggi liberi, senza il rischio di essere inquisiti o imprigionati. Nonostante tutto  sono esposti a pressioni e ad intimidazioni.

Chi non aderisce alle verità di “destra” o di “sinistra” rimane libero, ma diventa anche un nessuno punito dal silenzio e dall’emarginazione. Il successo ed i premi vanno invece a chi aderisce alle due verità, che rappresentano il “politicamente corretto”.

<< … Le etichette sinistra e destra sono difficili da ammazzare. … La “sinistra” è (dovrebbe essere) la politica che si richiama all’etica e che rifiuta l’ingiusto. Sinistra è altruismo, è fare il bene altrui, mentre destra è egoismo, è attendere al bene proprio … ma poi, intervengono le conseguenze non previste dei nostri intenti … l’egoismo può ottenere risultati di interesse collettivo e, alla stessa stregua, l’altruismo può degenerare in un danno generalizzato … In partenza la sinistra ha credenziali vincenti: è virtuosa e persegue il bene. E, sempre in partenza, la destra si difende male: non si interessa di virtù e si fa soltanto i fatti propri. Siccome la “destra” non si appella a nessuna moralità, non è esposta al fallimento morale. (…) Al giorno d’oggi la sinistra rimane moralmente genuina nei suoi credenti e attivisti di base, ma è per lo più moralmente ipocrita ai suoi vertici … se il potere corrompe un poco tutti, corrompe più di tutti la sinistra al potere. Una sinistra senza più l’ancoraggio del marxismo … Contro il marxismo si poteva discutere, contro il nulla o l’ipocrisia si discute male.>> [La democrazia in trenta lezioni, Giovanni Sartori – pag. 66-67 – Mondadori]

Negli ultimi decenni c’è stata la fine delle ideologie (principalmente quella marxista), ma è rimasta la mentalità ideologica, la cosiddetta forma mentis di coloro i quali vedono il mondo in un determinato modo. <<L’ideologismo abitua a non pensare, è l’oppio della mente; ma è anche una macchina da guerra intesa ad aggredire e silenziare il pensiero altrui>>, precisa il prof. Giovanni Sartori nella lezione n. 18. <<L’ideologismo non è sconfitto. La fine dell’ideologia deve essere la fine della tirannide dell’ideologia sul pensiero>>. Nonostante numerose disquisizioni e varie perle di saggezza del professor Sartori, colpisce la parte del libro in cui lo stesso professore, durante una sua passeggiata, viene fermato da un signore che gli chiede senza mezzi termini: <<Professore, ma lei è di destra o di sinistra?>>. <<Bella domanda>> ha risposto il prof. Sartori. <<Anch’io me lo chiedo da tanto tempo, ma non l’ho ancora capito.>>

 Luca Faiulo

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