Lo smarrimento degli onesti

E’ scomparso dal mondo il senso della vergogna con il dilagare dell’ideologia consumistica

Con il crollo dell’ideologia marxista e con la crisi dell’ideologia liberista, sembra rimasta soltanto un’unica ideologia, quella consumistica che, animata dalla incessante pubblicità,  non dà più tregua ai viventi  e che svuota da ogni pensiero critico.  Neppure i mezzi di informazione riescono a sottrarsi al sistema per poter sopravvivere: sono diventati  un’industria culturale, con il compito di produrre una notizia, farla “consumare” ed infine metterla in disparte.  Oggi le persone non sognano più le cose essenziali, come il cibo o una casa, ma vogliono il superfluo, come un cellulare da 800 euro oppure un vestito superlusso, ammaliate dalla pubblicità della televisione, dei giornali, della radio, dei  maxi cartelloni, dei volantini presenti in gran numero nelle nostre cassette postali, ed anche da internet con le nuove pubblicità “intelligenti” che si adeguano alle nostre parole digitate sui motori di ricerca. Anche l’individuo è diventato una merce, il cui successo si basa sulla  sua vendibilità.   Non conta più il rispetto delle regole o il senso della giustizia … non hanno alcun valore per il Dio denaro, generatore simbolico di tutti i valori ed elemento supremo dell’ideologia consumistica. Un esempio è una qualsiasi opera d’arte che acquisisce importanza soltanto quando le viene attribuito un valore economico, diventando vendibile.  All’interno di questa ideologia consumistica cresce a dismisura  l’avidità e soprattutto la voglia di sopraffazione, di essere più furbi e disinvolti.  

In questa situazione  l’uomo onesto si trova smarrito:  “Ogni mattina giornali, radio e televisioni informano gli italiani onesti, rispettosi delle leggi, attenti alla morale corrente ed al giudizio del prossimo che … migliaia di concittadini hanno sfidato la prigione, il disonore, i carabinieri … per arricchirsi … e lo hanno fatto senza provare vergogna o rimorso” (Giorgio Bocca – “Grazie NO, 7 idee che non dobbiamo accettare” – Feltrinelli editore, pag. 74 ).  

L’uomo onesto davanti a tutto ciò si trova disorientato, quasi fuori luogo, come se fosse un cittadino straniero nella propria terra, non riconoscendosi  in quelle regole “non scritte” che stabiliscono  i rapporti interpersonali.

“… L’uomo moderno teme di più  ciò che in passato lodava di più: il riposo e il distacco … dalle ambizioni. Ciò che più desidera, la lotta per la ricchezza e per il potere è anche ciò che lo rende nemico all’amico.   Il lato più sgradevole di questo modernissimo tempo è di essere circondato da concorrenti pronti ad eliminarti” (Giorgio Bocca – “Grazie NO, 7 idee che non dobbiamo accettare” – Feltrinelli editore, pag. 18 ). 

Luca Faiulo

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