Tutti uniti contro il racket

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Tantissime persone hanno marciato a Lecce, lunedì 12 maggio, nel corteo contro il racket promosso da Nuovo Quotidiano di Puglia.  Più di duemila persone della città di Lecce e provenienti dai paesi limitrofi hanno partecipato alla manifestazione contro le estorsioni e contro la criminalità: imprenditori, studenti, sindacati, numerose associazioni e soprattutto gente comune.

Una marcia silenziosa e ordinata, ma nello stesso tempo rivoluzionaria e significativa che ha voluto dimostrare la presenza e la partecipazione attiva di tutti i cittadini che non vogliono assolutamente piegarsi alla malavita.

Dietro allo striscione “Tutti uniti contro il racket” si sono accodati in prima fila i rappresentanti delle associazioni di categoria, affiancati da tutti quelli che negli ultimi mesi hanno ricevuto minacce e subìto attentati. Hanno aderito trentatré comuni, con i loro gonfaloni in bella vista subito dietro lo striscione.

Il corteo è partito alle ore 18 da Porta Napoli avanzando in via Palmieri, corso Vittorio Emanuele II e piazza Sant’Oronzo, proseguendo poi per via dei Templari e via Umberto I fino ad arrivare al Palazzo dei Celestini dove, nell’atrio, si sono tenuti gli interventi degli esponenti politici e dei rappresentanti delle varie Istituzioni. Sono intervenuti Alfredo Prete, presidente della camera di commercio di Lecce (destinatario, nei giorni scorsi, di una busta contenente tre proiettili), Francesco Scupola imprenditore, Claudio Scamardella direttore di Nuovo Quotidiano di Puglia, Antonio Gabellone Presidente della Provincia di Lecce, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, Giuliana Perrotta Prefetto di Lecce, tutti uniti verso la strada della legalità per dire No al racket.

M.Cristina Corinaldi 

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