Il salentino Roberto Russo espone le sue opere a Firenze

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Dal 20 ottobre 2012  all’ 11 aprile 2013  “Scenari”,  progetto Artistico Internazionale ideato e diretto da Carlo Franza,  si campiona ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E’ con questo progetto che si vuole indicare e sorreggere l’arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell’eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realtà, perchè il futuro è ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con “Scenari” si troveranno ad essere, ogni volta, sei artisti con sei mostre personali. I sei di questo capitolo sono Pietro Forno, Lucia Tramontana, Roberto Russo, Federico Marcoaldi, Elisa Rescaldani, Giampiero Poggiali Berlinghieri. Scrive Carlo Franza nel testo : “Casualità accidentale e intuizione estetica supportano il lavoro recente di Roberto Russo, realizzando una coincidenza immediata e tipicamente informale tra Kunstwollen e fare artistico; un linguaggio informale che indica in modo pregnante lo stilema suo, un linguaggio che spesso è divenuto un depositario di nuovi alfabeti, di segni inventati, tanto da rimandare a Capogrossi, a Luciano Lattanzi, ad Arturo Vermi, e altri che in ambito del segno e del gesto si sono cimentati. Roberto Russo è portatore di una violenta intensità lirica con i suoi grafemi, che diventano anche l’emblematismo magico misterico di una corporalità delle forme, che si ricompongono in una più scoperta sintassi figurale, in una espressività corsiva, in un più ampio spiegamento compositivo e strutturale d’immagine anche in senso contenutistico, su uno spazio a più dimensioni, psicologico e fisico, e che si compenetrano anche nella giocata variabilità della stesura cromatica. E’ chiaro il tema dell’impronta, di questa formulazione morfologica ottenuta comprimendo una matrice intrisa di colore sulla superficie della carta o della tela, e in tutto vive la traccia del ritmo stesso della vita, le pause e le riprese dell’esperienza; un flusso del tempo che è allo stesso tempio struttura della coscienza e percezione della vita che diviene”.

Biografia dell’artista

Roberto Russo è nato a Montesardo-Alessano nel 1955. Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce nel 1977. Ha esposto in diverse città europee riscuotendo consensi di pubblico e di critica. Dal 1988 è responsabile di un Laboratorio d’Arte in un istituto per diversamente abili. Alla ricerca pittorica alterna la passione per la poesia e la scrittura. Nell’estate 2012 il Professor Carlo Franza Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea lo ha invitato a tenere a Borgo Cardigliano – Specchia una personale dal titolo “L’Utopia gioiosa” nel “Progetto Nuovo Atlante delle Arti”. Con la Casa Editrice Insieme ha pubblicato “Nuvole”(2000), “Ritratti diversi” (2005) e “D’Amore e d’ombra” (2008).

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Biografia del curatore

Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E’ Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l’Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, oggi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008.

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